#FertilityDay – Parte II

Posted by Aurora |22 Sep 16 | 0 comments

Qualche osservazione tecnica sul nuovo materiale presentato dal Ministero della Salute per il #FertilityDay, per chi fosse interessato.

1) Dopo lo scandalo e l’attenzione ricevuta dalle prima cartoline, sarebbe stato auspicabile sviluppare un tipo di comunicazione adatta ai social media, data la probabile risonanza che i nuovi materiali avrebbero avuto. Tuttavia, si e’ deciso di sostituire le cartoline solamente con degli opuscoli, non adatti alla condivisione su Facebook o Instagram, per esempio. Per questo motivo, chi non visita il sito web del Ministero ha facile accesso solo a “copertine” non “contenuti”. Gli opuscoli sono necessari per chi ricerca maggiori informazioni – quello che manca in questa revisione della campagna e’ uno strumento per informare ed incuriosire anche coloro che non sono gia’ fortementi interessati al tema della fertilita’.

2) Per sottolineare la differenza fra comportamenti corretti e scorretti tramite l’uso di immagini, sarebbe bastato immortalare gli stessi attori mentre praticano azioni diverse – da non salutari a salutari. In questo modo, l’attenzione delle persone si sarebbe focalizzata sui comportamenti da seguire, non su differenze di genere, etnia, razza, o stile.

3) Nonostante il punto 2, ritengo che l’idea di utilizzare una contrapposizione non sia asupicabile in questo specifico caso, perche’ i comportamenti suggeriti dal Ministero sono molteplici, ed una fotografia sola non puo’ cogliere tutti gli aspetti, soprattutto senza generare confusione. Per la diffusione sui social media, volendo utilizzare un messaggio basato su immagini, sarebbe stato di maggior beneficio diffondere infografiche, brevi video, o animazioni.

4) Se un messaggio viene percepito come razzista e discriminante, vuol dire che lo e’.  Un messaggio viene sempre rielaborato da coloro che lo ricevono. Se ci sono dei simboli (colore della pelle, capelli, etc) che possono portare le persone a confondere il senso di un messaggio e a sovrapporre diversi piani di analisi, vuol dire che il messaggio non verra’ recepito in modo chiaro. Sara’ quindi inefficace e potenzialmente offensivo. Mi chiedo se questi nuovi materiali siano stati pre-testati.

5) Utilizzare delle immagini prese in prestito da altre campagne penso sia inopportuno, soprattutto se il mittente del messaggio e’ un Ministero.
Inoltre e’ sconsigliabile utilizzare stesse immagini o testimonial per diverse campagne nello stesso ambito. Il rischio infatti e’ che le caratteristiche dei prodotti o messaggi si sovrappongano gli uni con gli altri. Questo discorso vale anche per i prodotti commerciali o di marchio, non solo per messaggi su temi di salute. Nel caso della campagna #FertilityDay, le stesse immagini compaiono anche nel sito web di uno studio dentistico inglese e in una campagna contro il consumo di droghe.


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